Avete presente quando il fato decide di cambiare improvvisamente registro in vostro favore, guidandovi, con non troppo accidentalità, verso un’occasione così imperdibile da farvi mettere in ombra qualsiasi altra vostra incombenza, oneri di tutto rispetto che, fino al momento precedente, erano riusciti a monopolizzare la vostra attenzione, sottolineando, in maniera perlopiù figurata, la rilevanza con la quale avrebbero dovuto trasfondere criterio in una mente propensa a invischiarsi, oltre il consentito, nelle peggio disparate situazioni dove apparire sempre al meglio pena Disonore su di te, disonore sulla tua mucca?
Ebbene, quando si tratta di libri, io mi digievolvo nella sconsideratezza fatta a persona, arrendendomi al mio Hulk interiore che, nella sua esistenza verde speranza, ha conosciuto soltanto l’idolatria riguardante la dieta ipercalorica di carta vergata: che abbia aderito a un trilione di altri eventi a nome del blog o che abbia da fare nella mia frenetica quotidianità sempre sul pezzo, se qualcuno –*coff coff* Susy de I miei magici mondi *coff coff*– mi aggiorna su una nuova uscita interessante suggerendomi candidamente –i.e. con un amorevole fucile puntato alle tempie- di partecipare a un Review Party per celebrarne il lancio nel mondo letterario, sapendo di non essere nessuno per dire di no e mancare di rispetto non solo alla persona elargitrice di tentazioni ma anche al dispenser stesso di lessemi ponderati, accetto ben volentieri il cordiale invito, nonostante possa implicare il destreggiarsi perpetuo tra infinite gimcane di doveri e poco piaceri, perlopiù imprevisti.
È proprio con questa mentalità alla Dottor Jekyll e Mister Hyde addicted che ho accettato di scendere in campo per un’opera di Georgette Heyer riproposta da Astoria Edizioni con un’inedita traduzione italiana, l’ormai introvabile Frederica che ha rallegrato un periodo abbastanza nero, di nome e di fatto, della mia quotidianità, il quasi blackout della mia vista che, malgrado adesso mi stia ancora giocando brutti scherzi, non è stata in grado di fermarmi mai, né nel gettarmi a capofitto in una storia memorabile, né nel recensirla con il mio stile usuale consigliandola, attraverso la rubrica già collaudata Ambarabà, quale medicina per un corpo e un’anima bisognosi di abbracci letterari.

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Creazione a cura di Tania, admin del blog My Crea Bookish Kingdom

 

 

 

 

Immenso desiderio di tuffarsi in un regency d’eccellenza
Voglia perentoria di un umorismo tramontato dalla sempreverde fattura
Grande curiosità nei riguardi di due protagonisti atipicamente deliziosi
Abbondante necessità di una scrittura classica e fluida insieme
Colossale bisogno di una trama ben organizzata nei minimi dettagli

Si ringrazia la casa editrice Astoria Edizioni per la copia ricevuta in omaggio.
#prodottofornitoda #copiaomaggio

 

Con l’emblematico finale da Vedo non vedo che, serrato un uscio, apre un portone ai lettori ormai istruiti dal modus operandi di Georgette Heyer, manifesta chiusura di storia che, grazie alla sua basilare peculiarità di indurre occhi sensibili al romanticismo nell’agognare nondimeno un di più, sa disserrare passaggi infiniti verso un seguito mai scritto, sia a discapito della sete di conoscenza dell’uditorio, sia a beneficio della sua grande immaginazione, Frederica è il diamante grezzo che non ha alcun bisogno di ulteriore lavorazione, perlaceo bijoux di rara venustà che, al sicuro nel forziere dov’è nato e cresciuto, risplende di luce propria attraverso la scrittura di quest’autrice inglese, confermandone il talento nell’istigare risate elitarie anche laddove le contingenze descritte non sembrano pretendere quelle specifiche reazioni negli astanti, umorismo blasonato che identifica, a pennellate variopinte e decise, gli atipici protagonisti dalla battuta sempre pronta su punta di lingua tagliente, scambi parlati di indoli congiunte che formalizzano la base nodale delle loro avventure, un punto di forza idoneo nel coinvolgere ogni singolo personaggio orbitante intorno a loro, creatura secondaria solo sulla carta che, da macchietta slavata, assume il giusto tono di colore, inconsapevole della sua rilevanza, conscia della sua parte.

 

 

 

 

Valutazione:

 

Scheda libro

Titolo: Frederica
Autrice: Georgette Heyer
Casa editrice: Astoria Edizioni
Pagine: 416
Anno di pubblicazione: 2020
Genere: Romance, Regency
Costo versione ebook: 9.99 euro
Costo versione cartacea: 19.00 euro
Link d’acquisto: Amazon (ebook), Amazon (cartaceo)
Trama: Chi è Frederica Merriville? È questa la domanda che si pone il marchese di Alverstoke quando una signorina, attraente e padrona di sé, si rivolge a lui perché l’aiuti a lanciare nella buona società di Londra la sua giovane e bellissima sorella Charis, e si prenda cura dei suoi fratelli ancora adolescenti. E perché Alverstoke, trentasettenne annoiato e molto ambito dalle donne, dovrebbe acconsentire alla richiesta di una parente lontana e sconosciuta come Frederica? Per far dispetto alle sue ambiziose sorelle? Perché conquistato dalla bellezza di Charis? O forse l’invulnerabile libertino di Londra ha trovato nell’affascinante, ostinata e affettuosa Frederica un’avversaria degna di lui?

Mai come in questo romanzo di Georgette Heyer (da anni introvabile nelle librerie italiane e ora riproposto da Astoria in una nuova traduzione) la società, l’atmosfera e il particolare linguaggio dell’Inghilterra al tempo della Reggenza sono raffigurati in maniera fedele, ma al contempo vivace e sorprendente.