Nell’attimo in cui ho scelto di intraprendere il percorso tortuoso della lit-blogger, strada maestra ben lastricata che potrebbe ancora meravigliare se la caritatevole fortuna decidesse di baciare con nuove idee da realizzare, di fronte ai miei occhi curiosi si è dipanato un intero universo che, per quanto lo conoscessi solo a grandissime linee tramite il mio essere lettrice alla perpetua ricerca del giusto suggerimento di carta e inchiostro, ha saputo davvero stupirmi quale burrasca in mezzo al mare cogliente di sorpresa pure i più navigati lupi di ondate: prestando un minuscolo scampolo di attenzione, tessuto dai colori sgargianti che esibisce la globalità dei motivi possibili a seconda dell’impegno cascante a fagiolo, nonostante non sia affatto abituata a questo genere di attività, a mio avviso, originale, ho avuto la chance di appurare l’enorme diffusione, nel pubblico dei viandanti di china, della famosa lettura di natura stagionale, un immergersi totale che, selezionando in modo assai preciso e diligente le uniche pubblicazioni capaci di rispondere ampiamente ai suoi requisiti fondamentali, si adatta, con perfezione di dettagli, al periodo annuale a cui vuole dar voce, parentesi temporale che, col senno del poi, solo la meticolosità di un pellegrino letterario avrebbe potuto celebrare.
Grazie a Chiara del blog La lettrice sulle nuvole e Dolci de Le mie ossessioni librose, utilizzando come pretesto la rubrica da loro creata Questa volta leggo, pressapoco con il classico entusiasmo fuori controllo da bambina che vive ogni giorno il suo compleanno e, di conseguenza, l’apertura degli infiniti doni per l’occasione, mi sono prestata volentieri al suddetto esperimento in quanto non ho mai posseduto l’abitudine di spaziare su una determinata rosa di alternative per optare una specifica lettura a tema col momento durante il quale affronto tale viaggio stampato: essendo il topic di luglio Un libro che leggeresti d’estate come già avreste potuto congetturare dai lessemi qui sopra vergati, nel presente Thr33 Words oggi vado a recensire un’opera che mi richiama l’argomento scelto sia per la copertina “calda” sia per il genere trattato, Bad Girl di Teresa Greco, l’incipit sotto forma di volume della trilogia erotica riguardante Nicole Fontani, la conosciutissima Regina Bianca del mondo self publishing che ha ottenuto con la fama e la gloria guadagnate nel tempo l’attenzione della Queen Edizioni.

Creazione a cura di Dolci del blog Le mie ossessioni librose

Vi potete immaginare un’appassionata delle storie romance che, nel caso in cui si trovasse di fronte a un qualsiasi video per guardarsi una serie televisiva a random pur di intrattenere la propria persona in una maniera differente dalla sua usuale abitudine, va a scegliere consapevolmente un poliziesco nel quale la vita dei detentori della legge molto spesso si mescola con l’esistenza prima delle vittime innocenti e poi dei rispettivi criminali, entrando coram populo nell’anima vibrante del parterre che, innanzi a simili reati mostruosi, elucubra su quanto realmente il destino possa nuocere un essere umano, senza mai dimenticare di notare le analogie con il vero mondo tangibile oltrepassante la finzione del suo gemello parallelo in onda?
Sebbene l’amore a lieto fine sia il Sole attorno cui il pianeta Lady C. orbita indisturbato con la libertà incassata dallo specifico tragitto del suo moto di rivoluzione, un lui e una lei che, a seguito di sconfinate peripezie dove lo humor strampalato e il dramma soffocante magicamente si alternano scoppiando in un fuoco d’artificio da countdown di Capodanno già avviato, si trasformano in quel loro abile nel donare, ai propri voyeur affatto molesti, eccezionali impressioni da farfalle nello stomaco e occhi a cuoricino, l’idolo pagano del piccolo schermo a cui mi immolo un giorno sì e l’altro pure è sicuramente Law & Order S.V.U., longevissima produzione americana cominciata nel lontano 1999 che, considerando l’acronimo della sigla Special Victims Unit, va a scandagliare i crimini scabrosi trattanti gli argomenti delicati degli abusi su minore e della violenza sessuale, tematiche sensibili che vengono maneggiate con un’estrema cura inattesa, un’importante cautela che, da una parte, sa sempre denotare i due aspetti di una stessa medaglia, la fazione dei bigotti che colpevolizzano la vittima e il gruppo di chi vuole, invece, il trionfo della giustizia, una Spiazzante concretizzazione sia di quanto viviamo noi stessi all’esterno sia del modo attraverso cui andiamo a somatizzarlo.
Alla luce di tutto ciò, quale sarebbe il nesso tra queste mostruosità e Bad Girl? Anche se voglio lasciare ai posteri l’ardua sentenza per non guastare la sorpresa, vi avviso: Teresa Greco non ha scritto un libro per i deboli di cuore.

Che motivo principale spingerebbe la sottoscritta a sentirsi sempre così connessa alle opere nella cui risma albergano narrazioni emotive ove i personaggi coinvolti percepiscono sulla propria pelle vicissitudini fuori e dentro l’ordinario in grado di accendere nel lettore affinità lapalissiane dovute a numerose ragioni tra le quali annoveriamo la corrispondenza biunivoca intersecante due esistenze agli antipodi in un lucente specchio per cui la piena riflessione identifica il testa a testa fra uditorio ricettivo e individui di finzione? Se il primo tassello ad aprire le danze della ricostruzione totale del mosaico chiamato libro è la trattazione descrittiva degli argomenti, allettante nel voler essere scoperta dal lettore e incalzante nella cascata in picchiata dei vocaboli stampati, struttura e stile realizzati ad hoc che rendono l’atmosfera aleggiante il libro talmente familiare da non notare più alcun confine labile idoneo nel manifestare la tangibile lontananza tra l’essere davvero e il pensarlo soltanto, il secondo frammento di puzzle, che può continuare lo spettacolo appena il suo precedente si è guadagnato lo scroscio di applausi lasciando definitivamente il palcoscenico, è il protagonista della porta accanto che vorremmo davvero annoverare fra i nostri vicini, un amico di carta in cui è semplice identificarsi a pieno trovando punti in comune richiamanti una famiglia ritrovata che ci accoglie in casa sua e non ci lascia più andare via: nonostante il main character femminile di Teresa Greco sia distante dal concetto steoreotipato dell’emblematica brava ragazza dedita a una vita tipica di giovane donna con cui non solo dovrebbe spartire l’età anagrafica, ma anche i normali interessi quasi monotoni nella loro prevedibilità non sordida, mediante la sua Inusuale specificazione caratteriale che ammette l’evidente presenza di una consistente dualità intrinseca, studentessa modello di giorno e sovrana indiscussa della Chess House di notte, mela succosa che nasconde infinite sfumature di afrodisiaca dolcezza da provare e riprovare, Nicole Fontani è riuscita a disseppellire dalla mia indole dormiente un feeling totale nei suoi riguardi, piena comprensione che non mi sarei aspettata poiché Regina Bianca di Bad Girl certo non incarna la rappresentante delle principesse immacolate, ma è un essere umano che, sceso a patti con la sua realtà, fa di tutto per riuscire nei propri scopi.

Chi di voi spartisce con me la predisposizione naturale ad assimilare i capitoli di un libro utilizzando la più famelica delle tecniche, quasi ne andasse della propria vita se non si mettesse in pratica una strategia così vorace da permettere di cogliere il traguardo della storia in maniera repentina quale meteora infuocata attraversante il firmamento?
L’ottenimento immediato di pagine in libertà delinea la peculiarità indiscussa del velocista dei lessemi, atleta olimpionico che, esperto conoscitore delle chilometriche vasche in cui si allena da ere geologiche, si tuffa nell’apnea di china in vivide descrizioni e dialoghi incalzanti, personaggi da amare e controparti da disprezzare, plot twist inimmaginabili e blande scene già conosciute, miscela istantanea di ingredienti vincenti che, uniti a dovere in un composto omogeneo, sanno regalare al navigatore delle acque inchiostrate momenti infinitesimali di assoluta limpidezza stilati indelebili su carta bianca, secondi scanditi con disillusa pacatezza che, introdottisi nell’organismo ospitante, attivano il gene della lettura celere, posizionando nel padiglione auricolare il simbolico parassita tipicamente canino, pulce fastidiosa che ravviva la giusta curiosità inducente alla Pancia mia fatti capanna: sebbene a tratti si mostri un rallentamento non banale nella resa narrativa di Teresa Greco, palese lentezza che si può evincere lungo certi passaggi nei quali i characters dell’autrice intraprendono chiacchierate sia spensierate sia coscienziose, frenate deliberate che purtroppo hanno reso gravosa, in talune sezioni, la storia di Nicole Fontani, fin dalle prime righe di Bad Girl ho piacevolmente riscontrato quanto lo stile adottato fosse Frenetico al punto esatto affinché il pellegrino dei vocaboli rilegati decida, in personale autonomia, di non staccare gli occhi da quanto sta leggendo, evitando pause inutili che potrebbero distogliere la sua attenzione per indirizzarla su altro di meno importante, continuando ad accumulare nella propria memoria vicissitudini ed emozioni, due aspetti singolari che portano ad Amsterdam per vivere sentimenti contrastanti capaci di ammutolire anche uno spirito parco di consapevolezze passionali, energiche correnti di flussi bollenti che tranquillizzano e movimentano, sfamano e rovinano, fomentano e calmano, togliendo e regalando il necessario fabbisogno dell’uditorio in ascolto.

 

 

Si ringrazia la casa editrice Queen Edizioni per la copia ricevuta in omaggio.

 

 

Valutazione:

 

Scheda libro

Titolo: Bad Girl
Autrice: Teresa Greco
Casa editrice: Queen Edizioni
Pagine: 430
Anno di pubblicazione: 2019
Genere: Romanzo rosa
Costo versione ebook: 3.99 euro
Costo versione cartacea: 13.42 euro
Link d’acquisto: Amazon (ebook), Amazon (cartaceo)
Sinossi: Il mondo di Nicole Fontani è fatto di lussuria e perversione, ogni sera abbandonando i panni di studentessa modello per vestire quelli di Regina Bianca. Ma cosa succede quando la studentessa incontra un uomo gentile, e la donna vogliosa è attratta da un collega sexy e irraggiungibile? La cattiva ragazza nascosta dentro Nicole scalpita per uscire allo scoperto, rischiando di distruggere delicati equilibri. L’interesse per due personalità tanto diverse la metterà a dura prova, fino a portarla di fronte a un’inevitabile scelta.

 

 

Creazione a cura di Dolci del blog Le mie ossessioni librose