Con il genuino entusiasmo di chi sa che a breve festeggerà il proprio compleanno -sì, sono molto felice a riguardo perché il 17 settembre mi regala sempre la grande opportunità di coccolarmi con autoregali librosi senza farmi sentire troppo in colpa, nonostante adesso debba combattere con lo spazio in costante diminuzione! Però poi finisce lì, eh: se penso agli anni che compio, beh mi piglia un infartino per cui potrei rimanerci secca, data la vetusta età-, vi accolgo a La Nicchia Letteraria per un nuovo appuntamento con la scrittrice Grazia Cioce e la sua Trilogia della Mutagenesi.
Sempre ringraziando l’amica e collega Susy de I miei magici mondi per aver organizzato il presente secondo evento dedicandolo al relativo volume Genesis Publishing della saga, Changed – Il canto dei grilli, oggi mi concedo una mastodontica rarità per una come me, la nobile arte dello spoiler.

Creazione a cura di Annarita della casa editrice Genesis Publishing

Ebbene sì, dopo l’approfondimento, a cura della dolcissima Ely, in merito al genere letterario dell’avventura di Kimberly Spencer, lo sci-fi, la sottoscritta si occupa di aggiornarvi sul Dove eravamo rimasti… con l’incipit delle peripezie nate dall’autrice italiana che ho imparato ad amare incondizionatamente.
So che già l’ho detto nel paragrafo sopra, ma ripeterlo non guasta di certo, visto che non desidero trovarvi sotto casa con i forconi e le torce perché sono risultata poco chiara: signore e signori, l’articolo qui sotto è pieno di anticipazioni su Insertion – L’oscuro potere. Dopotutto, più o meno si dice Nicchiano avvisato, mezzo salvato!, giusto?

 

 

Alla conclusione del primo volume della trilogia di Grazia Cioce ci siamo posti tutti la stessa domanda: per quale assurdo motivo Kimberly ha fatto di testa sua, uscendo dall’ospedale senza dire nulla ad Aaron e consegnandosi volontariamente nelle mani tanto inquietanti quanto pericolose di David?
La risposta è semplice e ha quattro lettere: Greg. Il suo medico nonché migliore amico, o come direbbe Cristina Yang di Grey’s Anatomy la sua persona, è infatti nei guai, in guai davvero grossi. La MMGI, aka il Movimento per le Mutagenesi Inserzionali, lo ha rapito e contaminato dopo aver scoperto che la dottoressa Spencer è una mutazione a dir poco speciale, non A, non B, solo se stessa con un pizzico di telecinesi. Perché, quindi, non ricattare la ragazza con l’unico scopo di averla tra le proprie fila e usarla per continuare l’opera di impianto del gene “difettoso” prima nei miliziani poi nella globalità?
Questa è l’emblematica notizia che può sconvolgere un individuo a tal punto da indurre all’azione anche lo spirito più mite e tranquillo. Per l’appunto, a seguito dell’aggressione subita per aver sostituito la zia Maggie, l’attuale Ministro della Sanità della Repubblica, nelle grinfie dei rapitori portanti il vessillo delle due mani legate che spezzano le catene, nonostante sia più ammaccata rispetto tutte le volte dove si è messa in pericolo da sola, prende al volo l’estrema decisione e si consegna al nemico nei riguardi di cui, ancora adesso, prova una tormentosa paura.
Eppure, un altro grande problema le si para davanti dal nonnulla totale. Oltre ad aver mentito all’uomo che ama e del quale si fida vicendevolmente ricambiata, scopre la verità dalle medesime parole dell’ex fidanzato, omicida a sangue freddo del padre e distruttore del loro idillio di sentimenti presunti veri: non appartenendo alla MMGI, a conti fatti si è sacrificata per niente.
Chi salverà ora colui che l’ha sempre protetta fin dai tempi dell’università, se lei è fuori gioco?
Cosa farà adesso negli artigli di quel mostro che, ha confessato ai lettori, una volta apparteneva al gruppo di terroristi ricercati strenuamente dal SAM Uno?
Saprà sopravvivere al Reset Rhine, il vaccino che cancella la memoria, o ne soccomberà come spera il suo passato?
Perché, a detta dello stesso David nell’epilogo dedicato al suo punto di vista, anche Joseph Spencer avrebbe voluto che ricominciasse da capo lasciandosi dietro le spalle la sua intera vita?
Riuscirà a ritrovare Aaron e a farsi perdonare non solo a causa della fuga rocambolesca dalla clinica ma anche per via del fatto che, durante la semi-incoscienza post lancio dall’ambulanza in corsa, ha confessato al suo stalker di amarlo ancora?

 

 

Creazione a cura di Annarita della casa editrice Genesis Publishing